KAIZEN COSTING
Un'applicazione del Kaizen
La logica giapponese per affrontare il cost management in azienda si fonda sulla creazione di team interfunzionali in cui tutti i soggetti coinvolti, appartenenti a differenti livelli gerarchici, sono chiamati ad essere promotori di innovazione diretta all'incremento dell'efficienza, della qualità, della capacità di rispondere alle esigenze del cliente interno o esterno.
La possibilità di miglioramenti sostanziali, anche tramite innovazione tecnologica, non viene trascurata, ma l'accrescimento delle performance è visto innanzitutto in ottica incrementale, come processo di miglioramento continuo, tramite una serie di interventi marginali che singolarmente hanno un impatto limitato, ma che nel complesso possono produrre effetti notevoli.
Tale logica, definita Kaizen costing, presenta alcuni vantaggi evidenti:
- consente un notevole coinvolgimento dei dipendenti e un loro stimolo all'azione. Ciò è particolarmente rilevante, considerato che spesso gli operatori sono gli unici a conoscere approfonditamente i problemi che si manifestano nello svolgimento del lavoro e sono una fonte preziosa di suggerimenti circa le possibilità di miglioramento
- permette di ottenere miglioramenti di efficienza senza richiedere ingenti investimenti in immobilizzazioni e consente pertanto di contenere il rischio operativo aziendale
- agevola il coinvolgimento, la partecipazione e la comunicazione interfunzionale, costituendo strumento di accrescimento e diffusione della conoscenza organizzativa
Il Kaizen costing rappresenta in ambito applicativo il naturale proseguimento della definizione del target cost in ambito di pianificazione: se il traget costing e il lyfe cycle costing determinano un ampliamento "temporale" dell'area di intervento sui costi, sottolineando la rilevanza di interventi in ambito di pianificazione e programmazione, il kaizen costing determina un ampliamento "organizzativo", coinvolgendo gli operatori nel processo di cost management non più come semplici esecutori di direttive altrui, ma come veri protagonisti del processo di definizione delle procedure dirette all'incremento della performance.
Il procedimento di definizione e perseguimento del target cost, se pure nel complesso presenta notevoli elementi di interesse, evidenzia anche alcune specifiche criticità che è necessario tenere in considerazione.
Le criticità del Kaizen costing sono le seguenti:
- nella sua forma più diffusa e conosciuta esso si limita sostanzialmente a considerare i costi di carattere industriale; ciò ne condiziona, ovviamente, l'ambito di utilizzo, rendendolo meno significativo per le aziende caratterizzate da elevate quote di costi generali. In tal senso se ne può però concepire una versione "evoluta", che consideri quantomeno tutti i costi connessi al generale servizio offerto al cliente (modalità di distribuzione, servizio post-vendita, gestione dei rapporti comemrciali, ecc.)
- la definizione del prezzo obiettivo si mostra a volte decisamente complessa, specie per prodotti particolarmente innovativi o su mercati non altamente concorrenziali
- alcune fasi di applicazione del procedimento evidenziano un'elevata discrezionalità. Tale problematica riguarda, ad esempio, la definizione del valore monetario associato a specifiche funzioni del prodotto/servizio
- esso può generare complessità organizzativa, derivante dai contrasti che si possono creare tra differenti funzioni (es. produzione e marketing) nella definizione del costo obiettivo
- la procedura in via generale si presenta complessa, richiedendo notevole disponibilità di dati e approfondite analisi che spesso mal si conciliano con la necesità di rinnovare continuamente e tempestivamente l'offerta aziendale
- spesso risulta difficoltosa la diffusione di una cultura partecipativa tra il personale, che dev'essere pienamente motivato al perseguimento degli obiettivi di efficienza definiti